di che squadra sei non me ne importa proprio


Dal vangelo secondo "dove vivi"

il giovedì, 29 ottobre 2009
Ora 13:38


DAL VANGELO SECONDO "DOVE VIVI"

Pensavo...adesso si può pagare col cellulare qsiasi cosa fino ad un max di 15 euro in sostituzione del bancomat...ma questo significa che se mi fregano il cellulare, prima di riutilizzarlo, potrebbero comprarsi una birra un panino e un pacco di sigarette...e forse qualche caramella alla menta.

E poi pensavo, ma per ilrimborso di un caffè, il gestore deve aspettare un mese prima di riscuotere tutti ipagamenti effettuati col cellulare?

E in piccole realtà, come quella in cui vivo, posso permettermi di aspettare un mese prima di incassare diciamo... 400 euro? Ne vale davvero la pena?



da Pullce

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il giovedì, 17 settembre 2009
Ora 15:02

 

Gli incontri più importanti sono già combinati nelle anime prima ancora che i corpi si vedano...Generalmente,essi avvengono quando arriviamo a un limite,quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente...Gli incontri ci aspettano, per la mag...gior parte delle volte evitiamo che si verificano...allora l' ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. "Paulo Coelho"
Questo è quello che mi è capitato sulla spiaggia di greystones.
Tratto da una storia vera. La mia.
Decido di fare un giro sola. Guardare cosa c è in questa cittadina prima di andare via. Prendo lo zainetto. Metto dentro la macchina fotografica e prendo le chiavi. Comincio ad incamminarmi. So' che ci vorranno almeno 20 minuti a piedi. Ma vado comunque. Chiedo indicazioni:
io:"excuse me, the way to the beach?"
lei: just straight on young girl!
 
Ok, non è difficile. Mi guardo intorno e il viale alberato è un incanto.
Dopo un lungo giro tra librerie e negozi e uno spuntino alla happy pear, vado in spiaggia. Lggo per un po' il mio nuovo libro e poi mi stendo a guardare il cielo. Bello, penso. Sembra essere uguale al mio in quella lontana sud Italia. POi una voce.
lui:It is a sunny day, today!very warm?
Ora, per me che abito in Puglia, avere una maglietta a maniche lunghe, una felpina e una sciarpetta può suggerire che non sia molto caldo. Anzi.
io: Sure, it' s a lovely day.
E' un uomo sulla 45. Alto e magro. mi parla come se mi conoscesse. Penso che sia il solito attaccabottone uomo che cerca di sedurre, dopo pochi minuti mi accorgo che non è così. Mi racconta di sè, della sua vita. Mi guarda in faccia e mi dice di riprovare, non è morto nessuno. se vuoi creare per te, fallo con le tue mani. Io ho fatto questo nella mia vita. Esci e se vuoi una birra, bevila.  fai tutto con gli occhi. Guarda solo cosa fanno loro e adeguati al loro modo di fare. Ti integrerai e poi costruisci qcosa di utie per te. La lingua straniera è solo un esercizioe il tuo inglese va già molto bene. Questa cos'è...è sabbia. Impara come si dice sabbia. Questa è erba, quello è il cielo, guarda il mare. Questo è tutto, poi il resto è quello che sei, che vuoi diventare e creare. Solo tu puoi saperlo. Non avere timore. Non c è nulla di cui aver paura.
POi si alza e dice che è tardi, deve andare. E scompare. ed io mi sento già meglio.
Destino? un angelo in terra? Non so' cosa pensare, ancora adesso, dopo 10 gg non lo so'.
Gli incontri più importanti sono già combinati nelle anime prima ancora che i corpi si vedano...Generalmente,essi avvengono quando arriviamo a un limite,quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente...Gli incontri ci aspettano, per òla maggior parte delle volte evitiamo che si verificano...allora l' ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. "Paulo Coelho"


da Pullce

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il mercoledì, 09 settembre 2009
Ora 21:23

Caro me,

perché poi è a me che scrivo…oppure potei dire caro lettore, ma sembrebbe una cosa un po’ troppo generale. Perciò sono sicura che se dicessi:

 

Caro te,

virgola, andrebbe già meglio. Quindi caro te, che sei qui a leggere le mie avventure di vita, questa esperienza ha funzionato al contrario. Invece di portarmi a pensare di vivere i miei spazi a Dublino, lontano da casa, mi rendo conto che non li voglio vivere affatto. Cioè: in definitiva cosa mi manca???? Qualche amica lontana?Vero. Un lavoro gratificante? Vero. E la mia famiglia? C è tutta al completo. Un ragazzo che ti ama? Esiste ed è accanto a me. Un dubbio in meno?Appena risolto.  Una casa? Quella di mia madre?Una buona mano in cucina?Sto apprendendo. Dei nipoti?Acquisiti?Va bene lo stesso. Li amo tutti. Amo questa pazza vita che mi ha portato a 1000 km lontano da casa e odio qta casa che mi fa stare male e odio la loro ipocrisia perché è infinita. Ricordo mentre ce l’avevo di fronte la signora che mi ha ospitato: Forse c è stato solo un attimo in cui mi ha ascoltato davvero. L’attimo dopo era già in uno stato di catalessi. Incredibile. E l’abbraccio finale????Ne vogliamo parlare??? Dio Mio tutte scene assurde… mio dio quanto è falsa…E la cosa che più mi fa incazzare, ma incazzare davvero fino a diventare una bestia E’ CHE NON MI SONO ACCORTA DI NULLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Che deficiente che sono stata…maledetta me. Ma quando aprirò i miei occhi. Ho imparato un sacco di cose in questi mesi, ma davvero tante…tipo fidarsi solo di chi non conosci bene: e chi è che non conosco bene? Certo, me stessa!

Il marito è differente.Credo che ci sia un fatto:  lui. E’ di una bontà genuina e i suoi occhi sono calmi e attenti. Credo che sia il più stanco della famiglia, ma nonostante tutto, lavora sempre.

Ed è stato l’unico che mi ha dato un consiglio: sei già molto lontano da casa non puoi assumerti le responsabilità di un’altra famiglia.

Ed io aggiungerei: eccerto, specie se qta famiglia non mi dà l’oppurtunità di seguire un corso di inglese che rilasci certificazioni adeguate per il mio curriculum! E allora non hai capito una cicca del perché me ne sto andando!Ma apprezzo per lo meno quegli occhi sinceri. Davvero molto sinceri.

Brilliant!very good boy! Well done! Queste  sono le espressioni che sento ripetermi da quando sono arrivata. And la mia prima domanda in inglese è stata all’aeroporto: Excuse me, could you please tell me what time does the first bus to Greystones leave?E lei molto gentilmente dice: 2 o clock. La mia seconda conversazione è stata con l’autista. Ero vicino un gruppo di italiane, credo della provincia di Como, di un paesino molto più piccolo del mio.Donne sulla 50n anni molto curate…ed erano quia trovare la figlia di una loro amica che fa la au pair come me, con la differenza che lei è qui da due anni:2 palle enormi. E la cosa che più mi fa ridere è ched lei era diventata come quelli che vivono qui! Dio mio,immagina la scena: io Scazzatissima, un po’ in subbuglio, un po’ agitata per chè non riuscivo a capire a che fermata dovevo scendere…a sorbirmi la felicità astratta di una ragazza italiana che aveva deciso di vivere in irlanda per 2 anni dopo aver abbandonato gli studi…la sua parola più gettonata era “cioè”. Inseriva “cioè” dappertutto. Diceva: IO , se fossi cupa, non potrei vivere qui! Ecco perché sono sempre sprintosa! Io pensavo: si, peccato che si vede lontano un chilometro che stai mentendo…

Diceva:guarda quanto è bello il mare! E’ meraviglioso! Ed io pensavo: Lo dici a me…ma tu nel Salento, ci sei mai stata?O in Grecia, magari anche a Cefalonia!

Diceva: il marito della signora viaggia sempre! E’ sempre fuori! E lei fa la casalinga! Sono ricchissimi!

E io pensavo: Analizziamo il contesto…lui non c è mai, lei è triste e sola e tu le fai compagnia aiutandola a viziare i figli…e poi certamente hai tempo per fare cosa? Non studi, non segui un corso di inglese, fai la au pair da 2 anni… questo mi induce  a pensare che il tuo paesino d’origine è davvero molto molto molto piccolo!Così invece di fare la casalinga  a casa tua, la fai qui!

Sono stanca di ascoltare cazzate e abbandono il gruppo delle donne meravigliosamente stupite dal panorama irlandese.

Vado vicino all’autista, abbandono il sedile, mi siedo sullo scalino. Lui si accorge che sono accanto. Mi chiede se i sedili sono scomodi. Gli dico che le mie orecchie non possono sopportare le persone che urlano. Specie perché sono già abbastanza stanca. Lui sorride e mi dice : Ma sono ubriache lì dietro? Io rido e gli spiego che la gente italiana che non esce mai dalle proprie case è felice quando vede qcosa di diverso…

Lui non è convinto e mi chiede cosa ci fa una ragazza italiana a Greystones. Gli dico che ho bisogno di migliorare il mio inglese. Lui non capisce. Forse h o sbagliato la traduzione. E gli chiedo: non capisci perché ho usato delle parole sbagliate? Lui dice: No, non capisco cos’hai bisogno di migliorare, sembra che il tuo inglese vada bene…

Forse sono io che dovrei trust di più myself.

Siamo arrivati.

Good luck, girl

Lo guardo e sorrido.

Eccp Helen:

Ciao! HI! Wellcome to Greystones! How are you?

Un viso sorridente mi fa visitare la città…mentre dopo 15 giorni il mio viso si incupisce…A greystones ho capito quanto di più caro possiedo a casa, at home. E quanto sacrificante può essere la vita di chi abita fuori casa. Avrei voluto conoscere gente, questo era uno dei miei desideri, frequentare un corso di inglese…e invece…nulla. Lei mi diceva che non era possibile per me frequentare quel corso, non ci siamo con gli orari di babysitting! Ah, ho capito…allora cara Helen, trovati un’altra cazzo di persona a cui piace la solitudine!Un pacco di esperienza. Niente corso di inglese. Allora cara famiglia, io qui non ci rimango. I am going back home…finally. I love my boyfriend an my family, my dog and my bedroom, our rainy days and our sun, my village and our beach not too far.

And here for me there’s nothing else…

See you Ireland.


da Pullce

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il martedì, 08 settembre 2009
Ora 15:22

Eccomi ancora,

ma questa volta è cambiato qualcosa. Solitamente durante  un viaggio, se stai vivendo bene la tua esperienza non senti il bisogno di raccontare che stai bene.  Stai bene e non pensi a nessun altro. Invece io sto pensando a tutti, anche a coloro che non mi pensano più perché sono già molto lontana dalla loro quotidianeità.

Mia madre mi manda messaggini carini tutte le mattine augurandomi il buongiorno,  dandomi i baci. Lei mi sta incoraggiando a continuare questa esperienza, è convinta che dopo questo vissuto io diventerò un asso della lingua inglese, ma lei non sa che è non è propriamente inglese, ma irlandese. Tranne quando parlo con Graham, luiè di Birmingham, perciò puro sangue inglese

L’Irlanda è un po’ diversa da come me l’aspettavo. E’ molto più carina, ma credo vada bene per chi qui ci viene solo in vacanza. Si, perché Greystones è una sorridente cittadina di 20000 abitanti, al contrario di quanto è scritto su Wikipedia. Ed è vero che ci sono dei pub, ma è anche carino the happy pear, un punto ristoro dove puoi assaporare helathy food, zuppe e verdure molto buone e fresche. L’acqua è servita a tavolo e la trovi lì già inbottiglia di vetro  a costo zero. Ora, siccome non siamo in uno di quei paesi a rischio dissenteria, il problema di bere da quell’acqua non si pone. J

I negozietti sono molto colourful, red green yellow. Loro mangiano la mattina a colazione e la sera quando tornano da lavoro, del resto piccoli spuntini nel pomeriggio… per qtuesto sto dimagrendo a vista d’occhio, perciò consiglio l’Irlanda a chi ha intenzione di perdere peso.

Faccio un sacco di difficoltà ad adattarmi, ma mi stampo un sorriso sulla faccia, che per come sono io, quando  questo mi scomparirà, dovrò scomparire anche io perché ciò significherà che ne avrò piene le tasche.

Spero di poter andare a scuola in Bray, per conoscere ragazze alla pari come me. La cosa più fastidiosa è che forse non mi trovo con gli orari e dovrò seguire un corso con un’insegnante privata al modico costo di 150 euro al mese che non rilascia certificati. A Bray il corso costa 120 al mese. La questione è che se riesco a frequentare una scuola qui che rilascia il certificato, 9 mesi me li posso pure fare, otherwise a febbraio me ne ritorno…che sto a fare qui la cicucca solitaria?????

I bambini sono trattabili, disciplinati. Per il resto…sono bambini!

Sto cercando una scuola di Karate, ma qui il livello è molto basso, molto molto molto basso…dovrei praticare wado ryu e l’idea di cambiare stile di nuovo, per certi versi mi interessa, per altri mi provoca solo lunghi sbadigli e sbuffi, come se fossi una machinetta da caffè Moka.

Ogni giorno imparo un sacco di nuovi termini e la conversazione scivola molto bene. Helen e Graham dicono che il mio inglese è buono. Non so’ se lo dicano per incoraggiarmi o no…Beh, una cosa è certa: per lo meno, li capisco quando parlano.

Vorrei essere più spensierata, ecco. Mio fratello dice di guardare il panorama di questa nuova esperienza con gli occhi di un turista…io aggiungerei con gli occhi di un turista molto accomodante, che non sa come passare il tempo … ed è pure saltata la connessione internet. Insomma un mezzo turista sfigato.


da Pullce

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questo pazzo te

il sabato, 05 settembre 2009
Ora 17:50

Caro mondo,

adesso sono In Irlanda, poco distante da Dublino, la mia vita sta cambiando radicalmente. Mi sento un piccolo essere venuto da poco su qto pazzo te. Credo di essere stata molto lucky ad aver trovato qta famiglia così ospitale. Forse sono riuscita a trovare una nuova palestra di karate, diversa dalla mia, diverso dal mio stile. Chissà tutte qte nuove sfide dove mi porteranno, una cosa è certa...mi manca la ia famiglia, il mio non cane e più di tutto il mio ragazzo. Quando sei distante da casa ti rendi conto di quanto si è fortunati. Alle volte non capisci cos'hai per le mani. Oggi l'ho capito. Ho capito quanto amore ho dentro e quanto la mia famiglia mi ami e mi stimi. Qke lacrima scivola giù mentre scrivo queste poche righe, ma so' di essere viva. Di vivere tutto quello che ho dentro. E questa volta fino in fondo.

Sincerely,

Stefania


da Pullce

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il venerdì, 31 luglio 2009
Ora 14:23

Penso tra me e me che voglio scrivere qualcosa di divertente e non ci riesco, voglio scrivere qcosa di divertente per me, perchè quando lo vado a rileggere mi faccio un abella risata e questo mi dà l'input per stare meglio. La mia filosofia è questa: stare meglio.  A volte ci riesco, a volte no.

Se sto bene cerco di stare meglio. Se sto meglio e mi capita di stare peggio,allora sto bene.

Funziona, ma solo se stai peggio ti accorgi che stavi veramente bene.

Parto ragazzi, cambio paese, cioè vado via dall'italia. Destinazione Dublino. Mancano 33 giorni.


da Pullce

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dialogo tra me ed il pastore: meditazione nel prato

il lunedì, 18 maggio 2009
Ora 13:02

Per fortuna oggi è una bella giornata. Forza bello, andiamo a spasso. Provo a dare quei pochi comandi a Roy, che stranamente da una settimana è diventato più calmo e riesce anche ad obbedire nella maggior parte dei casi.
Andiamo in un prato vicino casa. Gli stacco il guinzaglio. Rimane accante a me...prendo una pigna e gliela metto sotto il naso, gliela lancio quanto più lontano possibile e lo vedo scomparire nell'erba.
Mi guarda da lontano e mi dice: Ehi, io non la trovo! Ma dove l'hai lanciata?
io: cerca, cerca che la trovi, su!
lui: sarà...
Dopo un po', scatta in avanti...e lo vedo correre verso di me con la pigna tra i denti...
io:Bravooooo
lui: e adesso?
io: te ne lancio un'altra!
lui: siiiiiii
Dopo aver rincorso farfalle, gatti, fili d'erba troppo alti mossi dal vento,  ritorna da me e si lancia a peso morto nel prato. Decido di fargli un discorso. Io e lui, da soli. Stramazzato con la lingua penzolante, riesce ancora a guardarmi.
io:allora, caro Roy, giovane amico mio, sei in piedi da quattro mesi e mezzo, ti sto vedendo crescere, cambiare il pelo, scodinzolare quando arriviamo a casa, mordicchiare le mie 3 felpe nuove e le ballerine di qualche stagione fa. Adesso, stai crescendo e la devi smettere di mangiare le pietre. Insomma, capisco le tue necessità, la tua fame, capisco quando ti senti sopraffatto dalla tua pigrizia per l'intera mattinata, ma altre brutte abitudini te le devi togliere. Devi imparare a pulire le zampe prima di entrare in casa. Smettila di fumare e di bere alcool. E poi, non puoi andare dietro a tutte le cagne, scegline una e decidi di stare con lei tutta la vita... infondo non sono tanti i tuoi anni, 12 o 13?
lui: appunto, parli presto tu! con 12 o 13 anni, io dovrei sceglierne una? Solo una? E poi, infondo quelle felpe  non ti piacevano ...non le mettevi mai e quando le mettevi, lo facevi per tenerle in casa. POi lasciamo stare quelle ballerine...ma che scarpe sono le ballerine?secondo te, erano delle scarpe serie quelle che ho rosicato per qualceh istante fino a distruggerle?
io:certo, lo erano prima che le facessi diventare poltiglia per cani.
lui: dopo un op' ti assicuro che nn andavano bene nemmeno per me.
io: va bene, sulleballerine ti do' retta, ma smettila di mangiare le pietre...
lui:perchè?
io: ma rispondi a qta domanda "ste cacchio dipietre riesci a digerirle?"...
lui: Certo che si, intere, però le digerisco.
io:


da Pullce

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il venerdì, 17 aprile 2009
Ora 13:25

Ho provato a correre per poi poter volare. Mi ritrovo a scappare per non cadere. Mi chiedo se scappare sia sinonimo di volare e congelo il mio pensiero perchè mi sembra di non avere più nulla di chiaro intorno.
Alle spalle ho una finestra e, mentre sono al tavolo della reception, mi rendo conto che tutto quello che c è fuori mi appartiene e quello che mi si para davanti è uno scenario desolante e  umiliante. Così non mi rimane che guardarmi alle spalle. Spero che quello spiraglio, quella luce possa riuscire a darmi le risposte che cerco.


da Pullce

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il mercoledì, 28 gennaio 2009
Ora 13:08

Io avrei paura di sedermi sull'asfalto. Non ci avevo mai pensato, ma adesso che ci rifletto su, capisco che avrei paura perchè qcuno potrebb enon vedermi e venirmi addosso oppure vedermi e venirmi addosso di proposito. Avrei paura perchè potrebbe venirmi addosso una bicicletta, un motorino, una macchina, un tizio coi rollerblade, avrei paura degli insetti, avrei paura di rimanere ferma mentre tutto ilresto intorno cambia e si trasforma.

Si, avrei decisamente paura di sedermi sull'afalto.


da Pullce

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il martedì, 27 gennaio 2009
Ora 14:04

è una notte senza luna, ubriaco canta amore alla fortuna, seduto sull'afalto che fuma...è per la gente nervosa che aspetta un lieto fine?

sa di essere felice e sulla sua pelle nera scrive un nome di vernice...con il vento io sono più contento.

senza freddo e senza pane ubriaco canta amore alle persiane.

 


da Pullce

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le sorprese?quando meno te le aspetti...gli amori?quando meno te li aspetti...la sfiga?frequente...i soldi?mai quanti te ne servono...la felicità?A momenti...la famiglia?un casino...

sono tutto e l'esatto contrario...

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vivi e lascia vivere

Di cosa sono convinta:sono convinta che molti pensano a loro stessi, che pochi pensino agli altri, che chi lo fa, sarà sempre deluso,ma molto orgoglioso di se stesso.


se fosse per me,farei la pace...

Mi piacciono le scarpe da ginnastica, le magliettine sportive e i jeans non troppo stretti. Adoro essere elegante, ma non troppo appariscente. Mi piace il gelato alla nocciola,non mi piace correre, ma lo faccio per la pancetta e poi perché subito dopo , mi sento davvero molto bene. Mi piace il karate, ma praticarlo porta via tanto tempo e… che fatica!


"Vogliamo anche le rose"-documentario di Alina Marazzi. Racconta le tappe fondamentali della liberazione femminile, a cavallo tra gli anni 60 e 70.

Dico si alle ginocchie tremanti e ai loro clamorosi trionfi

mi piacciono, le liquirizie ripiene, l'insalata russa, il pesce crudo, i panzerotti fritti, la pizza, il pollo, i maccheroni al forno che cucina mia madre, i pomodorini e il sole della mia terra. Ciò che non mi piace è dovermi guardare sempre alle spalle

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Mi piace tanto la compagnia,ma il modo di essere dellagente che mi circonda non mi fa impazzire e così alle volte mi sento un pesce fuor d'acqua e passo il tempo a convincermi che un pesce può respirare anche sulla terra ferma...

dico si a poter essere quello che mi pare e piace

Se fossi un animale sarei una pantera

se fossi una pantera sarei velocissima negli attacchi e nelle difese

Se fossi un elemento naturale sarei un albero...pronto a regalare ombra

dico si alle decisioni da cui non si torna indietro

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